Cultivating humanity in a tech landscape through Creative Education

Creative markets implode. Old business models which no longer work. Professions which no longer have reason to exist, and those that change. The new intelligence of machines which in the integration with human creativity give life to new questions, new demands and expects new answers.

We are in a moment of great importance for the history of humanity, and if certain future scenarios are only attempts at imagining a tomorrow where fundamentals escape us, it is true that, having to cultivate the "citizens" of tomorrow's world, we cannot forge ahead without drawing a training path that really prepares young people for future challenges.

Humanity is at the dawn of an epic evolution-revolution. With the integration of artificial intelligence, humans, when able to find their new place in the universe, can truly reach untapped potential. In front of this we may find unsurmountable obstacles. But not for the new generations, that will have the task of taking humanity to other shores where nature and sustainability will play a fundamental role.

What role do brand strategy and creative education play in this context?

Brand strategy and creative education are vital to provide students, companies and professionals with thoughtful, creative and strategic tools that help understand transition processes, to read the deepest insights of people, to intercept emerging trends and to recognize their potential, to define the DNA of a brand and to reinterpret the past to imagine a new future, to undertake paths of innovation, to explore new consumers, new needs and new markets.

Why is a Personal Development Program a cornerstone in this era?

A Personal Development Program is essential because personal reputation is at risk,  and people are not aware of how their social behaviour impacts their future; because every big change or crisis can also bean opportunity to open new worlds, new possibilities, new perspectives, because when a profession dies, a new one is born and demands new skills, a new vision and new attitudes.

Il mercato creativo che implode, i vecchi modelli di business che non funzionano più, le professioni che non hanno più ragione di esistere e quelle che cambiano, la nuova intelligenza delle macchine che nell’integrarsi con quella dell’uomo crea nuove domande e aspetta nuove risposte.

Siamo in un momento di grande importanza per la storia dell’uomo e se certi scenari futuri non sono che tentativi di immaginare un domani di cui ci sfuggono i fondamentali, è vero che dovendo crescere i “citizens” del mondo di domani non possiamo prescindere dal disegnare un percorso di formazione che prepari realmente i giovani alle sfide future.

L’umanità si trova agli albori di una evoluzione-rivoluzione epocale. Con l’integrazione dell’intelligenza artificiale l’uomo, se capace di trovare il suo nuovo posto nell’universo anche attraverso percorsi sostenibili, può veramente arrivare a potenzialità inesplorate.

Siamo di fronte a sfide impensabili per noi stessi e per quelli che ci hanno preceduto. Ma non per le nuove generazioni. Che avranno il compito di traghettare l’umanità verso altri lidi dove anche la natura e la sostenibilità avranno un ruolo fondamentale.

Che ruolo ha in questo contesto la formazione strategico-creativa?

Fornire a studenti, professionisti e aziende in transizione, “tool” di pensiero, creativi e strategici che aiutino a comprendere i processi di cambiamento, a leggere gli “insight” più profondi delle persone, ad intercettare i trend nascenti e a riconoscerne il potenziale, a definire il DNA di un brand ed a reinterpretarne il passato per immaginare un nuovo futuro, ad intraprendere percorsi di innovazione per esplorare nuovi consumatori, nuovi bisogni e nuovi mercati.

Aprire nuovi mondi, nuove possibilità, nuove prospettive anche professionali.

Perché un percorso di sviluppo personale è fondamentale in questo contesto?

Perché la reputazione personale è sempre più a rischio, le persone non hanno consapevolezza di quanto il loro comportamento possa impattare sul loro futuro.

Perché ogni grande cambiamento o crisi possono essere una grande opportunità per aprirsi a nuovi mondi, nuove possibilità e nuove prospettive.

Perché quando muore una professione ne nasce un’altra che richiede una visione e capacità nuove.